non ti ho in pugno: ti tengo tra le mani come una cosa fragile, con la stessa cura, come una cosa preziosa, con la stessa attenzione, come un tesoro, unendo le dita, lasciandole molli per poterti guardare, per poterti soffiare il tuo nome e le mie parole per te. cammino rischiando di inciampare perché gli occhi non controllano i passi, controllano te che riposi, te che ti muovi, te che ti schiudi e diventi fiore e pietra e animale e stella e alfabeto, il mio, controllano te per non farti cadere, ti tengo, te l’ho sempre detto, prometto, mantengo.