Vorrei avere un telecomando per alzarmi il volume e il contrasto quando mi sento di stare diventando invisibile. Vorrei avere un programma per i pensieri delicati e uno per le macchie del passato resistenti. Vorrei avere cicli economici ed ecologici per lavare l’unto che certe mani mi hanno lasciato addosso. Vorrei avere auricolari a collegare la mia bocca e le tue orecchie per potere parlare a te e a te soltanto senza che il rumore distorca la mie frasi e te le faccia arrivare cambiate, incomprensibili, per dirti i miei segreti senza giri di parole. Invece sono rudimentale, invece ho solo un interruttore che mi spegne e mi accende l’amore, la voce, la voglia di darmi, la luce degli occhi.